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Bortezomib , un inibitore del proteasoma , nel trattamento dei pazienti con tumori ematologici refrattari
Uno studio clinico di fase I ha valutato la dose massima tollerata, la tossicità dose-limitante (DLT) e la farmacodinamica del Bortezomib, un inibitore del proteasoma ( farmaco precedentemente conosciuto con la sigla PS-341 ) , nei pazienti con tumori ematologici refrattari. Un totale di 27 pazienti hanno ricevuto 293 dosaggi di Bortezomib, tra cui 24 cicli completi. La tossicità dose-limitante a dosaggi superiori a 1,04 mg/m(2), comprendeva: trombocitopenia, iponatriemia , ipokaliemia, senso di stanchezza e malessere. Il Bortezomib ha indotto l’inibizione del proteasoma 20S in modo tempo-dipendente. Questa inibizione è risultata anche correlata al dosaggio in milligrammi per metro quadro e al dosaggio totale. Da questo studio preliminare è emerso che il Bortezomib è ben tollerato al dosaggio 1,04mg/m(2), tuttavia i pazienti dovrebbero essere tenuti sotto osservazione per il manifestarsi di alterazioni elettrolitiche e tossicità ritardata. Il Bortezomib ha mostrato una certa attività antitumorale contro il mieloma multiplo refrattario e potrebbe trovare impiego anche contro il linfoma non-Hodgkin. ( Xagena2002 ) Orlowski R Z et al, J Clin Oncol 2002 ; 20 : 4420 – 4427
 
 
 
 
 
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