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Dasatinib induce risposte ematologiche e citogenetiche nei pazienti, resistenti o intolleranti a Imatinib, con leucemia mieloide cronica in fase accelerata

Le opzioni terapeutiche sono limitate nei pazienti affetti da leucemia mieloide cronica in fase accelerata resistenti o intolleranti ad Imatinib ( Glivec / Gleevec ).

Il Dasatinib ( Sprycel ) è un nuovo potente inibitore delle chinasi della famiglia BCR-ABL e SRC, da assumere per via orale, che ha mostrato una notevole efficacia in uno studio clinico di fase I su pazienti affetti da leucemia mieloide cronica Imatinib-resistente.

Allo studio di fase II in aperto hanno preso parte 107 pazienti affetti da leucemia mieloide cronica in fase accelerata, resistenti o intolleranti ad Imatinib; l’obiettivo dello studio era quello di valutare l’efficacia e la sicurezza del Dasatinib.

Al follow-up dopo 8 mesi, l’81% dei pazienti aveva mostrato una risposta ematologica globale, il 64% una risposta ematologia maggiore ed il 39% una risposta completa, mentre il 33% e il 24% avevano ottenuto una remissione citogenetica maggiore o completa, rispettivamente.

Dei 69 pazienti cha avevano ottenuto una risposta ematologia maggiore, 7 hanno mostrato progressione.

Si stima che il 76% dei pazienti sia vivo e libero da progressione a 10 mesi.

La percentuale di risposta per il 60% dei pazienti portatori di mutazioni BCL-ABL, non è stata diversa rispetto a quelli della popolazione totale.

Il Dasatinib è risultato ben tollerato: la maggior parte degli effetti collaterali non ematologici era lieve o moderata; nessuno dei pazienti con intolleranza all’Imatinib ha dovuto interrompere il trattamento con Dasatinib a causa degli effetti collaterali.
La citopenia, seppur comune ( il 76% dei pazienti ha mostrato grave neutropenia ), si è rivelata ben gestibile mediante modifiche del dosaggio.

Lo studio ha mostrato che il Dasatinib ha indotto risposte ematologiche e citogenetiche significative nei pazienti che mostravano resistenza o intolleranza ad Imatinib. Il farmaco è stato ben tollerato e potrebbe rappresentare una nuova opzione terapeutica molto efficace per la leucemia mieloide cronica in fase accelerata. ( Xagena )

Guilhot F et al, Blood 2007; 109: 4143-4150