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Irinotecan nel trattamento del linfoma non Hodgkin recidivante o refrattario ?

I Ricercatori del Cancer Institute Hospital del Japanese Foundation for Cancer Research a Tokio hanno valutato l’efficacia ed il profilo di sicurezza e tollerabilità dell’Irinotecan nel trattamento del linfoma non Hodgkin recidivante o refrattario. L’Irinotecan è stato somministrato mediante infusione endovenosa al dosaggio di 40 mg/m2/die per 3 giorni. La somministrazione è stata ripetuta 2-3 volte ad intervalli settimanali. I pazienti trattati sono stati 45 (n = 8 a basso grado; n = 36 a grado intermedio; n=1 ad alto grado). La remissione completa è stata raggiunta in solo 2 pazienti, la remissione parziale in 15 pazienti. La durata media della risposta è stata di 64 giorni. Il tempo di sopravvivenza media è stato di 422 giorni. I principali effetti indesiderati dell’Irinotecan sono stati: mielosoppressione e tossicità gastrointestinale. La leucopenia, l’anemia e la trombocitopenia di grado 3-4 si sono presentate nel 63%, 30,4% e 6,5% dei pazienti, rispettivamente. La diarrea di grado 3-4 si è avuta invece nel 30,4% dei pazienti. A causa dell’alta incidenza di diarrea e mielosoppressione il 67% dei pazienti ha richiesto un cambiamento nel regime terapeutico ( riduzione del dosaggio , prolungamento dell’intervallo tra i trattamenti etc ). ( Xagena2002 ) Sugiyama K et al , Cancer 2002 ; 94 : 594-600